L'Ecovillaggio Solare di Alcatraz. Case e appartamenti ecologici ad alta efficienza energetica nel cuore verde dell'Umbria

Suddeutsche Zeitung n.200: Il borgo colorato

Ecovillaggio Solare tedesco Die Bunte Burg

TRADUZIONE

Tra le colline umbre il figlio di Dario Fo ha costruito un villaggio alternativo

Inizialmente era la ragazza di Roma. Lo aveva portato con sè nei fitti boschi dell'Umbria. Dopo un paio di mesi l'avventura finì e Jacopo Fo si trovò improvvisamente seduto tutto solo all'ombra delle querce. Di tornare in città non se ne parlava, qui per lui era il Paradiso. Vivere come un eremita? "Dopo mesi da solo nel bosco non ne potevo più" dice l'autore, attore, disegnatore e comico. E quindi Fo iniziò a radunare amici e a sviluppare idee: questo accadeva più di 30 anni fa. Così nacque la Libera università di Alcatraz.

Come è noto Alcatraz è il nome della nota e famigerata prigione sull'isola della baia di San Francisco. E dal momento che il 57.enne Fo, figlio dell'italiano premio Nobel Dario Fo e dell'attrice Franca Rame, ama vivere in provocante opposizione con la realtà corrente, la sua Alcatraz nelle colline tra Gubbio e Perugia deve significare il contrario: libertà. "Libera università di Alcatraz" è la scritta che campeggia a grandi lettere colorate su un telaio di legno all'entrata della struttura. Qui si pensa, si insegna, si mangia, si ride.

Questo centro culturale apparentemente separato dal resto del cosmo è comunque un progetto che si pone come alternativa all'Italia di oggi, a questo Paese in continua crisi morale, culturale ed economica. Alcatraz è una fabbrica di cultura nel verde, un'alternativa radicale al disilluso e corrotto mondo berlusconiano  privo di fantasia. O anche, come dice Fo, chi vive qui cerca di rispondere alla domanda "Come fare il comunismo senza farsi del male?"

Dal comunismo esistente o comunque dall'idea di "comune" Alcatraz è tuttavia lontanissima. Si tratta anzitutto di un centro vacanze atipico dove una giornata in pensione completa costa 65 euro. Gli ospiti pernottano in una delle vecchie case contadine in sassi, ora ristrutturate, oppure in bungalow artisticamente colorati, o ancora nelle proprie tende o camper, e possono girare lo sguardo su una tranquilla valle verde. Di televisioni non vi è traccia. "Vengono fornite le lenzuola ma ognuno si fa il letto" si legge nel depliant di presentazione.

Una buona dozzina di persone, tra cui Jacopo Fo e sua moglie Eleonora vive qui tutto l'anno, sparsa tra le colline, mentre una decina di persone è impiegata nell'azienda. "Sono orgoglioso di mio figlio, di come qui ha realizzato il sogno della sua vita", dice Dario Fo a proposito di Alcatraz. Il premio Nobel, assieme a Franca Rame, trascorre qui parecchi mesi all'anno nella sua casa di villeggiatura, e anche quando non c'è è sempre presente nelle domande degli ospiti incuriositi. Chi ha fortuna può anche partecipare a uno dei rari corsi di teatro del grande maestro e guida.

Il sogno coltivato per una vita da suo figlio Jacopo comprende 440 ettari, due piscine, un locale per seminari, un bar e un eccellente ristorante biologico a buffet, dove gli ospiti sparecchiano le loro stoviglie e differenziano scrupolosamente i rifiuti. Olio, pane, yoghurt, aceto, pasta, verdura e frutta sono di produzione propria. Vi sono 800 ulivi, e anche una decina di cavalli che pascolano liberi e molte sculture colorate fatte dai Fo, padre e figlio. Una di queste - due visi che si baciano - è accessibile all'interno e dovrebbe servire come nido d'amore per  innamorati.

Alcatraz è concepita come un laboratorio alternativo, una sorta di Eden per i Fo e la loro prorompente creatività. Realizza il considerevole fatturato di 750.000 euro all'anno ed è frequentata soprattutto in estate. Per trovare realmente tranquillità bisogna cercare rifugio nei boschi, che qui davvero non mancano. Quando, qualche decennio fa, dovevano essere tagliati, Fo junior, con l'aiuto finanziario dei suoi genitori, li comprò pezzo dopo pezzo.

Nel corso dell'anno arrivano qui fino a 5000 visitatori, a cui piace il mix di natura, anarchia, cultura e buon cibo. Il programma comprende sia seminari tradizionali quali corsi di cucina e di computer,  Shiatsu o Tai Chi, ma anche cose sorprendenti. Jacopo propone regolarmente il corso di "Yoga demenziale" perché è convinto che la combinazione di risate, non-sense e rilassamento è la più curativa di tutte le terapie. Vengono offerte iniziative nelle quali i genitori che desiderano migliorare i contatti con i propri figli possono trascorrere qui le ferie e partecipare ai progetti organizzati per loro e i bambini. Chi vuole può occupare il proprio tempo a fare bricolage in sandali, oppure imparare come si installa un impianto fotovoltaico. "Ci occupiamo di tutto quello che dalle altre parti non c'è", dice Fo. I corsi vengono tenuti esclusivamente in italiano e la struttura viene messa a disposizione anche per seminari tenuti da gruppi esterni. "Alcatraz è un'autostrada sulla quale chiunque abbia una buona idea può guidare il suo taxi", dice Fo.

Uno dei principi fermi è il rispetto per l'ambiente. Tra l'altro ad Alcatraz, grazie a un impianto solare, viene prodotta più energia di quella che viene consumata. Le lampadine a basso consumo, che cominciano ora a diffondersi nel resto del paese, qui vengono utilizzate già da dieci anni. Lo scarico dei WC funziona con l'acqua di raccolta della pioggia. Dall'altra parte della piccola valle sta nascendo, sempre grazie a un'idea di Jacopo Fo, un eco-villaggio per circa 60 famiglie, dove vengono rispettati tutti gli standard della bioarchitettura. Grazie a un network non convenzionale si tratterrà di un insediamento modello inserito nella natura che ancora non esiste nè in Italia nè nel resto del mondo.

Ora sta terminando, dopo una settimana, un festival di letteratura e musica con l'autore Stefano Benni. Gruppi rock amati in Italia, come i Sud Sound System o la Bandabardò, scelgono Alcatraz come luogo di ritrovo per le loro prove prima di una tournee. "La Bevery Hills italiana per gli alternativi": così Jacopo chiama il suo rifugio. Vi è la convinzione che fare arte e cultura insieme sia più fecondo che da isolati. Se alla fine dell'anno avanzano soldi, vengono organizzati seminari gratuiti.

Ufficialmente non c'è un capo anche se le redini sono tenute dal fondatore. Le questioni religiose rimangono un fatto privato, vi sono molte persone carismatiche ma nessun guru. "Alcatraz è una libera associazione tra cittadini amanti della buona qualità e delle buone maniere" si legge nello statuto non del tutto serioso. Per il resto vale il buon senso, "l'unica ideologia che veramente funziona", oltre al diritto civile e a quello penale, aggiunge ironico Fo.

Nello statuto si può inoltre leggere che ad Alcatraz vengono pagate tutte le tasse e che la forza lavoro straniera, al momento di essere pagata, è equiparata a quella italiana. In Italia altre isole paragonabili a questo stato di diritto fiero e anarchico non sono ancora emerse.

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