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Un Ecovillaggio Solare sorgerà presso la Libera Università di Alcatraz, anzi presso la Libera Repubblica di Alcatraz, “nazione fondata sulla poesia” (si legge sull’home page del sito) che, situata vicino a Gubbio, sulle colline umbre, ha idealmente dichiarato l’indipendenza dall’Italia, a sottolineare la raggiunta autosufficienza economica, energetica e produttiva. Ma al di là delle presentazioni più o meno scanzonate, il progetto Alcatraz, che trova in Jacopo Fo il “deus ex machina” di tutta l’impresa, è un esempio concreto, e ormai consolidato, di come sia possibile creare una società che applica in tutte le possibili declinazioni i principi, le tecnologie e gli stili di vita, oggi raggruppati sotto l’ombrello della “sostenibilità”.
Il pioneristico progetto è nato circa 30 anni fa quando le fonti rinnovabili, la bioedilizia, il biologico e le eco-tecnologie, oggi portate in palmo di mano da imprese grandi e piccole, Amministrazioni pubbliche, università e istituzioni, erano considerate cose da visionari. E in tal senso, Alcatraz può vantare, molto prima che il mercato scoppiasse, la realizzazione di 310 impianti fotovoltaici in Italia e il lancio, nel 1999, dei riduttori del flusso dell’acqua. Tanto per fare qualche esempio.
“Alcatraz vuole essere la dimostrazione – spiega Jacopo Fo – di come sia possibile costruire un modo di vivere sostenibile e una conseguente economia anche fuori dalle città. In questa valle abitano 100 persone che ci sono nate, più un altro centinaio che qui si sono trasferite, dando vita a una vera e propria micro-economia. Con l’Ecovillaggio potremmo passare da 200 a 400 residenti circa, raggiungendo così una massa critica interessante”.
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